
Secondo voi sarebbe lecito dire che le avventure del Commissario Scalise di “Distretto di polizia” hanno dei punti in comune con le sfortunate vicende del protagonista de “Ladri di biciclette” di Luchino Visconti? Nulla di più distante, verrebbe subito da dire.
E invece, ci sbaglieremmo. Perché queste storie condividono almeno una caratteristica: quella di essere ambientate entrambe nella città eterna, Roma. D’accordo, lo stesso luogo visto da due punti di vista lontanissimi: il periferico quartiere del Tuscolano dei giorni nostri e la capitale italiana degli anni ’50, nel pieno del dopoguerra. Questo perché una stessa ambientazione può costituire lo sfondo delle storie più diverse che cinema e tv ci raccontano; perché il “dove si gira” è importante quanto il “cosa si gira”.
Quanti luoghi, da noi fisicamente lontanissimi, ci sembrano familiari quasi quanto quelli del nostro quotidiano? Personalmente non so sono mai stata a New York, ma da assidua spettatrice di Friends e Sex and the City, posso affermare che non avrei problemi ad orientarmi tra le boutiques ed i bar di Manhattan. E c’è chi sogna di abbandonare la città per andare a vivere in campagna in un antico mulino ristrutturato, magari come quello che per anni è stato il set della pubblicità della Mulino Bianco (che, per chi non lo sapesse, esiste davvero e si trova a Chiusdino, nelle colline senesi, ed è diventato, dai tempi della famiglia di “Linda e Andrea”, meta di pellegrinaggio mass-mediologico NdR). O ancora chi, dopo aver visto The Beach, ha disdetto la settimana bianca a Cortina, correndo a comprare un biglietto per la Thailandia per crogiolarsi sulle spiagge di Phuket come Di Caprio.
La scelta della location diventa quindi fondamentale nel creare l’atmosfera del film o dello spot pubblicitario, contribuendo a farne parte integrante della nostra memoria. Non è semplice però dar vita ad un’ambientazione ben riuscita: il trucco sta nel trovare la giusta via di mezzo tra l’esigenza di aderire alla sceneggiatura originale ed il bisogno per il film di apparire in una veste riconoscibile agli occhi degli spettatori. E’ qui che entrano in gioco i professionisti del mestiere…ma questa è un’altra storia. Anzi, un altro post.
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