
Giorgio Vita Levi fonda a Milano la Fono Video Sync nel 1988. La società è tuttora attiva nella post-produzione audio di film, fiction, cortometraggi, pubblicità radio e TV. Cura il Sound Design ed il mix multicanale di lungometraggi ed in campo pubblicitario si occupa della sonorizzazione di innumerevoli spot per importanti aziende clienti. E’ inoltre specializzata nel mixaggio di spot per il cinema in formato multicanale 5.1.
Giorgio Vita Levi è attualmente sound designer presso la Fono Video Sync ed è inoltre docente del modulo “Sound design, rumoristica ed effetti sonori” presso la scuola del Virtual Reality & Multi Media Park ( VR&MM Park ) di Torino.
Conosciamolo meglio lui e il suo mondo lavorativo attraverso alcune domande…
Qual è il tuo ruolo, la tua professione?
Sound Engineer, Sound Designer, Sound Editor, Re-recording Mixer (in inglese)
Fonico (in italiano, aimeh molto meno tecnologico)
Puoi descriverci il tuo lavoro?
Curo la parte audio di un audiovisivo : film, spot TV, documentari. Gli elementi che la compongono sono sempre solo 3 : il dialogo,gli effetti sonori e la musica, ma il trattamento di ognuno di questi singoli elementi richiede una specifica competenza.
Quanti anni hai?
Ho 53 anni.
Dove sei nato?
A Milano.
Dove vivi attualmente?
A Gallarate (VA)
A livello professionale, quanti anni di esperienza hai?
23 circa.
Hai lavorato a ( progetti recenti o significativi )…
Nell’ultimo anno : un centinaio fra spot e radiocomunicati , un TV movie di 120 min. : “Vivaldi” di Liana Marabini, un lungometraggio mixato in Dolby Digital: “Blind Maze” di Heather Parisi.
In passato: da “ Volere Volare “ di M. Nichetti (1990) a “La Gabbianella e il Gatto” di E. d’Alo’ a “Fame Chimica” di P.Vari a “Fuga dal Call Center” di Federico Rizzo (2008) ho curato l’audio di circa 20 lungometraggi, alcuni dei quali hanno avuto diffusione internazionale.
Molti film pubblicitari .
Qual è, o quali sono, i tuoi “strumenti di lavoro”?
Computer, vari software audio, aggeggi da rumorista, piedi e mani per le tracce “foley”. Orecchie, soprattutto.
Descriviti con una parola o un aggettivo.
Pignolo.
E per concludere, due domande “aperte”…
Cosa ti appassiona di più (e di meno) della tua professione?
Di piu’: lo sforzo “creativo” nel trovare quella giusta fra le infinite soluzioni al problema di far corrispondere armoniosamente cio’ che sento a cio’ che vedo.
Di meno: lo stesso, se stai lavorando con la persona sbagliata.
Quali ritieni saranno i prossimi sviluppi del settore?
Diffusione sempre piu’ ampia della possibilita’ di “giocare” col suono attraverso l’uso di programmi sempre piu’ facili e potenti.
Purtroppo e’ gia’ successo con la musica…….
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