Anaglifo_Plastic
La moda del 3D al cinema è ormai un dato di fatto. Che varrà lo stesso anche per i salotti delle nostre case è una scommessa su cui i produttori dei network americani e di elettronica di consumo stanno puntando parecchio.

Il mercato dell’home entertainment, infatti,  ha già fatto i primi passi verso la terza dimensione, anche se generalmente con risultati molto lontani dall’esperienza vissuta in una sala cinematografica 3D. Tuttavia questo gap è destinato a colmarsi, grazie all’introduzione del complesso e costoso sistema a oscuramento alternato: questo sistema elettronico coordinato da un processore può essere utilizzato, oltre che  per la proiezione di film 3D in sala, anche per la visione casalinga di immagini tridimensionali elettroniche attraverso computer, console e lettori DVD appositi. Gli occhiali possono essere facilmente reperiti in rete, per lo più all’estero.


Con tale sistema non viene effettuato alcun filtraggio, e perciò la luminosità e la qualità dell’immagine è pari a quella di un comune film 2D. Il sistema sfrutta l’idea già formulata all’inizio della storia del cinema 3D, ovvero di “oscurare” alternativamente un occhio e l’altro, proiettando in sequenza le due immagini destinate ad essere viste dall’occhio destro e dall’occhio sinistro. Un computer coordina un sistema, dove un proiettore digitale trasmette il filmato alla doppia velocità di una normale proiezione (48 fotogrammi per secondo anziché i comuni 24). Gli spettatori indossano speciali occhiali, radiocomandati dal sistema elettronico, con lenti contenenti cristalli liquidi che oscurano alternativamente la lente destra e sinistra in corrispondenza all’immagine proiettata. Ad una frequenza elevata le due immagini sembrano arrivare agli occhi nello stesso momento, e il cervello riesce ad elaborarle e formare l’immagine tridimensionale.

L’effetto ottenuto è molto coinvolgente, anche se si è notato un certo affaticamento di chi indossa gli occhiali che può portare, specialmente le prime volte, ad una sensazione di nausea e vertigine. Il fenomeno sembra dovuto ad un’errata interpretazione della realtà da parte del cervello, che percepisce la scena tridimensionale come reale, ma non riceve dagli altri sensi (tipicamente dal senso dell’equilibrio) nessun altro stimolo collegato all’esperienza.

Nei prossimi anni le famiglie, che da poco hanno cominciato ad ambientarsi con i televisori Full HD e i primi Blu-ray, dovranno presto fronteggiare questi nuovissimi arrivi… A patto di avere discrete disponibilità economiche…

Comments

No one has said anything yet.

Leave a Comment

© Copyright . All Rights Reserved.