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Sale la febbre del 3D: con la diffusione dei film tridimensionali nei nostri cinema, d’ora in poi diventerà d’obbligo per lo spettatore – anche per quello senza alcun problema di diottrie – l’indossare un paio di occhiali per assistere alle proiezioni.

Ovviamente non si tratta di occhiali qualunque. Gli occhiali 3D si basano sul principio della visione stereoscopica, capace cioè di trasmettere un’illusione di tridimensionalità alle immagini grazie ad alcune specifiche tecniche di ripresa e proiezione.

La tecnica di ripresa che consente la visione stereoscopica di immagini in movimento utilizza una cinepresa o una videocamera con doppio obiettivo e doppia esposizione: nel caso della pellicola si hanno due rulli che corrono parallelamente e che riprendono al contempo due visioni leggermente sfalsate (di circa 6 cm.) della medesima immagine.

Le tecniche per la proiezione di immagini 3D in movimento si basano invece su tre differenti sistemi, ognuno dei quali prevede che venga indossato uno specifico paio di occhiali: l’ anaglifo, il sistema a lenti polarizzate (a polarizzazione lineare o circolare) e il sistema a oscuramento alternato.

  • Anaglifo: due immagini filtrate con due colori diversi vengono discriminate da occhiali con filtraggio complementare;
  • Sistema a lenti polarizzate: due immagini proiettate in rapida sequenza su di un apposito schermo riflettente, vengono discriminate da occhiali dotati di lenti polarizzate orientate ortogonalmente l’una rispetto all’altra;
  • Sistema a oscuramento alternato: le due immagini vengono proiettate in rapida sequenza (attualmente a 48 frame al secondo contro i 24 frame di un normale filmato 2D) e vengono discriminate da occhiali dotati di otturatori sincronizzati. Di questo sistema fanno parte il Teleview e i moderni sistemi con otturatori a cristalli liquidi (LCD).

Pur non trattandosi di una tecnologia così recente – la tecnica della stereoscopia infatti, fu inventata negli anni trenta del 19° secolo – il 3D prende piede nel campo dell’audiovisivo. E non solo per quanto riguarda il cinema, ma anche l’informatica e la televisione. Presto, entrerà quindi anche nelle nostre case: dunque, meglio non farsi trovare impreparati e tenersi aggiornati…

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