
Gli squali escono dallo schermo e le polpette piovono dal cielo, non al cinema ma comodamente seduti sul divano. Tv stereoscopica e 3D a casa propria? È ormai da tempo che al Ceatec, il salone giapponese della tecnologia digitale e dell’elettronica, si respira aria di 3D casalingo, e come se non bastasse le proiezioni di Avatar fra i film in 3D, hanno confermato le potenzialità di sviluppo del sistema e del mercato, non solo nelle sale cinematografiche.
Per gustarsi la trasmissione 3D in tv bisogna avere lo schermo adatto, monitor stereoscopico di due metri di larghezza, e non dimenticarsi degli occhialini. Per il resto, concordare con amici e famigliari di stare ognuno seduto al proprio posto, così da non creare interferenze fra le immagini e gli spettatori.
Samsung, Sony, Panasonic, Sharp e Toshiba, Philips, nessun marchio intanto, resta a guardare. La Panasonic punta a costruire il business sulla tecnologia tridimensionale per i consumatori domestici e Acer ha sviluppato il proiettore H5360 per immagini tridimensionali, facendo sponda su occhiali 3D attivi (riutilizzabili, ma sotto osservazione da parte del ministero della Salute per possibili ripercussioni sull’appareato visivo) o anche passivi (semplici occhiali a lenti polarizzate che filtrano le immagini). Philips infine, ha presentato il display 3D autostereoscopico, che non necessita di occhialini, e la tecnologia “3D WoW” per convertire i video HD in video 3D. Per ora in 3D sono disponibili film e trailer, ma a breve arriveranno anche show televisivi, eventi live, sport e musica. Sempre per i film, è probabile si continuerà a produrli in doppio formato 2D e 3D.
Per chi sviluppa la tecnologia tridimensionale, gli obiettivi sono chiari: contenere i costi – rimanendo, per intendersi, nella fascia media dei televisori – e preservare la compatibilità con tutti i generi di trasmissione. Se il mercato risponderà come sperato, gli apparecchi tv stereoscopici scenderanno di prezzo, fino a costare poco di più quelli 2D. Poi certo bisognerà tenere d’occhio anche il cambio del ricevitore tv ma, secondo i tecnici, passare dalle trasmissioni mono a quelle stereo costa molto meno che il cambio dal bianco e nero al colore nella tv degli anni settanta.
Il progetto della “Televisione Tridimensionale 3DSWITCH.tv” con regolare programmazione partirà entro il 2010. E non mancano nemmeno i canali 3D satellitari, l’Agenzia Spaziale Europea Esa porta infatti avanti un programma 3D TV che fa parte del progetto “Stereoscopic Broadcasting” per la produzione di contenuti, tecnologie per la ricezione e la visione tridimensionale, mentre Eutelsat, uno dei maggiori operatori satellitari del mondo, si è lanciato con “3D Sat tv”, il primo canale satellitare 3D-HD stereo.

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