Va a caccia di location. Il regista decide gli ambienti, il location manager li trova. Gli studi cinematografici costano troppo? Al location manager il compito di trovare alternative. Si devono battere ciak in appartamento o per strada, in spazi pubblici o privati? Nessun problema, materiali, contratti di affitto, autorizzazioni e imprevisti dell’ultimo minuto compresi, tutto spetta sempre a lui, al location manager.
Un ruolo attivo e dinamico. Si intrecciano contatti e ci si deve ingegnare per trovare soluzioni efficaci e allo stesso tempo economiche. Concretamente, il location manager viaggia, fa scouting di località, ambienti, case e vie in cui girare. Poi tira le fila e tiene i rapporti con il territorio e le sue risorse, dalle aziende all’amministrazione locale passando per le realtà culturali e sociali. A lui spettano anche una serie di incombenze burocratiche. Qualche esempio? Permessi comunali e autorizzazioni dei vigili urbani, sia che si debba girare in qualche piazza o che si debba chiudere al traffico un vicolo del centro storico.
Continue Reading
Posted in: PROFESSIONI

Giorgio Vita Levi fonda a Milano la Fono Video Sync nel 1988. La società è tuttora attiva nella post-produzione audio di film, fiction, cortometraggi, pubblicità radio e TV. Cura il Sound Design ed il mix multicanale di lungometraggi ed in campo pubblicitario si occupa della sonorizzazione di innumerevoli spot per importanti aziende clienti. E’ inoltre specializzata nel mixaggio di spot per il cinema in formato multicanale 5.1.
Giorgio Vita Levi è attualmente sound designer presso la Fono Video Sync ed è inoltre docente del modulo “Sound design, rumoristica ed effetti sonori” presso la scuola del Virtual Reality & Multi Media Park ( VR&MM Park ) di Torino.
Conosciamolo meglio lui e il suo mondo lavorativo attraverso alcune domande…
Continue Reading
Posted in: PROFESSIONI
A chi non è mai capitato, da spettatore cinematografico o televisivo, di protestare perché la storia alla quale si stava – stancamente – assistendo avrebbe potuto essere raccontata in maniera meno noiosa o scontata?
Peggio ancora quando non era la trama in sé a non essere accattivante, ma bensì il ritmo con cui si era scelto di raccontarla.
Quella di concatenare le inquadrature del girato di un film e di deciderne la loro sequenzialità può sembrare un’operazione scontata e poco rilevante; in realtà è proprio tramite queste operazioni – dette, in gergo cinematografico, di montaggio – che si costruisce lo stile narrativo di un film.
Il montaggio è infatti la fase principale della cosiddetta post-produzione di un filmato, durante la quale il materiale disponibile viene visionato, analizzato e ricomposto in base ad esigenze narrative, strutturali, ritmiche ed espressive.
Continue Reading
Posted in: PROFESSIONI